EPT 2009
Aaron Gustavson domina e vince L’Ept di Londra
All’Hilton Metropole di Londra per il giorno conclusivo dell’Ept, si sono scontrate alcune tra Ie più interessanti nuove promesse del poker internazionale. Al Final table infatti abbiamo visto sedere Aaron Gustavson, Peter Eastgate, Nikolai Senninger, Martin Gudvangen, Dominic Cullen, Rui Milhomens, Raymond Wu, Karim Bennani. In molti avrebbero scommesso sull’attuale campione dl mondo di poker, decretato alle wsop del 2008, Peter Eastgate, ma la consistente chip leader iniziale del giovane americano Aaron Gustavson lasciava intendere tutt’altro risultato. Gustavson infatti con I suoi 7.140.000 chip, circa il doppio di Eastgate che ne deteneva 3. 535.000, non ha mai dato cenni di cedimento e per buona parte del gioco ha sempre conservato la chip leader. A seguire nella graduatoria del chip count avevamo inoltre il norvegese Gudvangen con 3.510.000 chip, il tedesco Senninger con 2. 175.000 chip, l’inglese Cullen con 2.105.000, Raimond Wu da Taiwan con 1.535.000 chip, Milhomens dal portogallo con 1.100.000 chip, ed infine il francese di origine marocchina Karim Bennani con le sue esigue 845.000 chip.
L’attrazione principale, con tutta l’attenzione del pubblico su di se, era ovviamente il campione in carica World Series of Poker Peter Eastgate giunto al tavolo finale cosciente del fatto che nulla aveva da dimostrare. Cominciato il gioco al final table abbiamo visto da subito l’eliminazione di Bennani. Infatti, visto il suo short stack, dopo lo scontro contro Rui Milhomens è stato il primo a lasciare il tavolo e salutare i propri avversari. Successivamente si sono disputate altre due ore di gioco a dir poco noioso e statico in cui non è successo niente di eclatante, ed in cui nessuno osava callare l’all-in degli altri avversari. Ma alla fine di queste due interminabili ore, finalmente abbiamo potuto assistere ad altre due eliminazioni, l’uno a distanza di un minuto dall’altro, ed esattamente Raymond Wu, del Pokerstars Team Asia, e Rui Milhomens.
Eastgate a questo punto del gioco, anche se per poco, era il chip leader, ma ben presto Gustavson si riprendeva la sua superiorità monetaria, grazie all’aiuto di una coppia di otto che si era tramutata in un tris contro Cullen, a seguito del quale quest’ultimo veniva eliminato. Il successivo giocatore ad essere eliminato era Martin Gudvangen, che dopo aver perso buona parte delle sue chip in uno scontro con Gustavson, ha poi ricevuto il colpo di grazia per mano di Nikolai Senninger, il quale ricorderemo simpaticamente per il suo peluche portafortuna. Ma a poco era servito l’amuleto in quanto lo stesso Senninger con la sua coppia di otto soccombeva contro il fortunato Gustavson.
Così si arrivava al heads-up con Gustavson ed Eastgate, ma il numero di chip dell’Americano era doppio rispetto a quello del campione del mondo. Lo scontro è stato veramente breve e nella prima mano disputata Eastgate perdeva la metà delle sue chip rilanciando preflop e puntando sempre fino alla fine con Q-5-2-K-5 sul board ma all’ultimo rilancio di Gustavson il Danese si lasciava intimorire e foldava. Eastgate molto sportivamente reagiva con una risata ed esclamando “Nice bluff”, e con le chip nelle sue mani ridotte ad un sesto, dopo sole sette mani finiva la sua corsa e consegnava a Gustavson la vittoria dell’Ept di Londra 2009.
